Il living soil, o terreno vivo, è un modo più naturale e sostenibile di coltivare il CBD. Un terreno vivo è ricco di microrganismi, batteri e funghi che consentono alle piante di assorbire meglio i nutrienti e sviluppare tutta la loro intensità in termini di sapore e cannabinoidi.
Living soil: una nuova cultura del CBD
Il living soil è una coltivazione del suolo vivo che rappresenta un approccio più naturale alla coltivazione del CBD. A differenza dei terreni tradizionali, spesso impoveriti dall'eccessiva coltivazione e che devono essere fertilizzati con prodotti chimici per continuare a produrre vegetali.
Al contrario, un terreno vivo è ricco di microrganismi, batteri e funghi. Questa biodiversità è essenziale perché aiuta la pianta a rimanere in buona salute, a difendersi dalle malattie e ad assorbire meglio i nutrienti.
In un terreno vivo, tutto funziona come un mini-ecosistema. Le sostanze organiche si decompongono naturalmente grazie ai microbi, liberando sostanze nutritive che le radici delle piante possono assorbire facilmente.
Le piante di CBD coltivate in terreno vivo crescono più vigorose e resistenti. Sviluppano profili aromatici più ricchi, poiché il terreno vivo favorisce la produzione naturale di terpeni e cannabinoidi. Inoltre, questo metodo riduce la necessità di fertilizzanti chimici e protegge l'ambiente.
I componenti essenziali di un terreno vivo
Per coltivare il CBD in terreno vivo, è necessario conoscere i componenti che rendono il terreno vivo e produttivo. Il primo elemento è la materia organica: compost, letame, foglie morte o biochar e tutto ciò che può decomporsi e arricchire il terreno.
In secondo luogo, i microrganismi sono indispensabili per tutti i batteri, i funghi micorrizici, i protozoi... tutti lavorano insieme per trasformare la materia organica in nutrienti assimilabili dalla pianta. Le micorrize, ad esempio, creano una rete attorno alle radici e aiutano la pianta ad assorbire acqua e minerali.
Questi piccoli alleati sono essenziali per la salute e la crescita del CBD e possono essere acquistati in forma liquida o in polvere.
Infine, il suolo vivo contiene minerali e sostanze nutritive naturali come calcio, potassio, fosforo o magnesio. Questi elementi vengono rilasciati gradualmente grazie all'azione dei microrganismi.
Combinando sostanze organiche, microrganismi e nutrienti naturali, il living soil diventa unecosistema autonomo e dinamico. Le piante di CBD coltivate con il living soil crescono più forti, più resistenti e sviluppano profili aromatici ricchi.
I benefici del terreno vivo per il CBD
Il living soil presenta numerosi vantaggi per la coltivare CBD di qualità. Innanzitutto, consente di ottenere una pianta più sana, con una concentrazione ottimale e una maggiore varietà di cannabinoidi e terpeni.
In questo modo, il CBD è più efficace e gli aromi sono più ricchi e naturali.
I sapori sono più complessi grazie all'interazione tra la pianta e i microrganismi del suolo, i terpeni si sviluppano meglio, conferendo un gusto più pronunciato e autentico.
Infine, il living soil consente di ridurre, se non addirittura eliminare, l'uso di prodotti chimici. Ciò protegge la pianta, ma anche l'ambiente e il suolo a lungo termine. Coltivare in un terreno vivo è quindi un metodo più sostenibile, rispettoso della natura e della qualità finale del CBD.
Consigli per iniziare una coltivazione in terreno vivo
Ecco alcuni consigli per iniziare a coltivare la CBD in terreno vivo:
- Preparare o acquistare un terriccio vivo: puoi creare il tuo terriccio mescolando compost, letame, biochar e altri materiali organici, oppure acquistare una miscela già pronta. L'importante è che il terriccio sia ricco di microrganismi e sostanze nutritive naturali per sostenere le tue piante.
- Mantenere l'equilibrio microbico: i microbi hanno bisogno di condizioni stabili per prosperare. Innaffia regolarmente, ma senza inondare il terreno, aggiungi compost per nutrire i microrganismi e, se possibile, ruota le colture per evitare l'impoverimento del suolo.
- Evita gli errori più comuni: un eccesso di fertilizzanti chimici può uccidere i microrganismi e sbilanciare il tuo terreno. Allo stesso modo, utilizzare terreni poveri o troppo impoveriti non consentirà alle tue piante di crescere correttamente.
- Osservare e regolare: un terreno vivo richiede attenzione, osserva lo stato delle tue piante, il colore delle foglie, la consistenza del terreno e regola l'irrigazione.
- Applicare le normali misure di coltivazione: assicurati che le condizioni di coltivazione siano ottimali, controllando la temperatura, l'umidità e la luminosità.
Seguendo questi consigli, avrai tutte le carte in regola per coltivare piante di CBD sane, forti e ricche di sapore, nel rispetto dell'ambiente.