Burro di Marrakech al CBD: la nostra ricetta da provare

Burro di Marrakech al CBD: la nostra ricetta da provare

Il burro di Marrakech al CBD unisce tradizione ancestrale e relax. Ricco di sapori e facile da preparare, offre una base ideale per consumare la cannabis in modo diverso e variare i piaceri. Con la nostra ricetta del burro di Marrakech al CBD saprai realizzare alla perfezione un burro cremoso.


Scegliere con cura gli ingredienti e gli strumenti per preparare il burro di Marrakech

Ecco gli ingredienti per preparare il burro di Marrakech.

La scelta dei fiori di CBD

Scegli fiori ricchi di CBD e poveri di THC, provenienti da coltivazioni naturali o biologiche. Prediligi varietà con aromi che ti piacciono (fruttati, speziati, terrosi) perché influenzano il gusto finale del burro. Fiori ben essiccati e sbriciolati garantiscono una migliore infusione e una potenza equilibrata.

 

La scelta del burro

Utilizza un burro dolce, ricco di grassi (minimo 80%). Più è grasso, meglio tratterrà i cannabinoidi. Un burro artigianale o biologico offrirà una consistenza più cremosa e un gusto più autentico. Evita i burri light, che contengono troppa acqua e alterano la qualità della miscela. E soprattutto non usare la margarina perché contiene troppa acqua e additivi (oli vegetali trasformati, emulsionanti, coloranti).

Materiale indispensabile

Ti serviranno un macinino per sminuzzare i fiori, un setaccio o un piccolo colino per filtrare i residui vegetali, una pentola o un bagnomaria, una spatola di legno, un barattolo di vetro e un canovaccio pulito per la filtrazione.

 

La nostra ricetta del burro di Marrakech

 

Per prima cosa, decarbossila i fiori: sfogliali, sbriciolali, quindi stendili su una teglia ricoperta di carta da forno. Cuocili in forno a 110 °C per 30-40 minuti. Questo passaggio attiva i cannabinoidi e massimizza gli effetti del CBD.

Sciogli il burro in una casseruola o a bagnomaria con un po' d'acqua per evitare che bruci. Aggiungi il CBD decarbossilato e lascia in infusione a fuoco basso per circa due o tre ore, mescolando di tanto in tanto. La cottura lenta permette al grasso di assorbire i principi attivi e gli aromi dei fiori.

Una volta terminata la cottura, filtra il composto con un colino fine o un panno pulito per rimuovere i residui vegetali. Versa il burro ancora caldo in un recipiente di vetro e lascialo raffreddare prima di riporlo in frigorifero.

Il tuo burro di Marrakech al CBD è pronto! Si conserva per diverse settimane in frigorifero e per diversi mesi nel congelatore.

 

Come consumare il burro di Marrakech

 

Il burro di Marrakech si consuma principalmente in cucina. È un modo delicato e piacevole per godere degli effetti dei cannabinoidi. Puoi utilizzarlo per preparare dolci, come space cookies, brownies o torte, sostituendo semplicemente una parte del burro della ricetta originale con il tuo burro infuso.

Può anche essere aggiunto a piatti salati, come salse, pasta o verdure saltate, per dare un tocco aromatico e rilassante.

È importante dosare gradualmente: inizia con piccole quantità per valutare la potenza del tuo burro di Marrakech. Il CBD agisce più lentamente quando viene ingerito, con un effetto che può manifestarsi dopo 30 minuti-2 ore.

Per preservarne le proprietà, evita di riscaldare il burro a temperature molto elevate, poiché ciò può degradare i cannabinoidi. Conservalo in frigorifero in un contenitore ermetico per prolungarne la durata e preservarne il sapore. Anche il congelatore è un ottimometodo di conservazione a lungo termine.

 

Perché il nome: burro di Marrakech?

 

Il burro di Marrakech prende il nome dall'iconica città marocchina nota per la sua cultura culinaria. Questo nome evoca allo stesso tempo esotismo e tradizione, richiamando alla mente le terre d'origine del kief. 

In origine, il burro di Marrakech era un altro modo per consumare cannabis. Come saprai, esistono differenze tra il consumo di CBD per inalazione e per ingestione. Questo burro infuso viene utilizzato principalmente per i suoi effetti rilassanti e ricreativi.

È diventato popolare negli anni '60 e '70, soprattutto grazie ai viaggiatori e agli hippy che hanno scoperto in Marocco un altro modo di consumare la cannabis, spesso integrata nei dolci locali.

Il burro di Marrakech è anche una tecnica di medicina ancestrale. Il nome "burro di Marrakech" è rimasto, anche se la preparazione si è adattata nel corso del tempo e oggi viene realizzata in tutto il mondo. Simboleggia un savoir-faire ancestrale che unisce piacere gustativo e relax.

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